La locandina
Tutto è iniziato il 17 maggio 2024, con un ciao, di Roberta dopo uno spettacolo teatrale nel quale Roberto interpretava un Odisseo un po' anomalo, novello Virgilio alla ricerca (unitamente al suo alter ego e giovane compagno Ulisse) di un valore della vita attraverso gli occhi del femmineo, grazie alle proprie peripezie narrate da donne e ragazze attorno a loro.
Roberta gli chiede di provare a presentare il loro libro, magari con due brani letti.
Amedeo guardava incuriosito.
Gli diedero il libro "La mia vita".
Dopo una lettura e alcuni incontri, Roberto rispose loro: proviamo...!
E l'avventura cominciò...
All'inizio tutto era bianco e la locandina era impostata sul libro.
L'idea di Roberta era quella di realizzare non una comune presentazione, bensì qualocosa che si sarebbe avvicinato a uno spettacolo per renderlo il più possibile fruibile a un pubblico variegato e non solo potenzialmente interessato ai libri e alla lettura.
Poi venne l'idea, Roberto colpito da una frase del libro, la buttò lì ad Amedeo e Roberta, e piacque a entrambi: "Come i diavoli in letargo" era diventata il titolo della presentazione~spettacolo.
La locandina prende forma, aggiunge l'indaco (colore della spiritualità che però ti incolla con i piedi ben a terra, per non lasciarti sfollare dalla prima folata di vento)
Roberto trova un muro privo d'intonaco sulla sua strada in paese (la vita consumata e che consuma), lo fotografa, aggiunge un cerchio giallo (aurea di purezza e fiducia nel futuro e nelle persone), poi rimane folgorato da figure iconiche e surreali che sembrano ghermirlo; sono gli artigli di questi diavoli irreali che aspettano nell'ombra, nascosti dietro maschere di perbenismo, pronti a dare sfogo ai propri istinti con i bambini che a loro s'affidano inermi…
Una locandina, un libro, uno spettacolo: tre briganti della vita come tre somari ingenui, sulla strada longa longa dalle parole scritte nere nere ai video blu e alle sensazioni d'ascoltare e da vedere...
Ma se siamo tre, tre somari e tre briganti solo tre...!
Citazione ispirata al testo della commedia musicale di Domenico Modugno Rinaldo in Campo, di Garinei e Giovannini (Torino 1961)